Sovranità monetaria, signoraggio, proprietà della moneta

 

Sovranità monetaria, signoraggio, proprietà della moneta.

Rai (raramente) utile. La lucidità del prof. Galloni.

Puntata su sovranità monetaria, sul signoraggio, sulla proprietà della moneta.

…”lo stato è in bancarotta”, eccetera. Sono tutte sciocchezze. Lo stato ha un patrimonio, perciò non è affatto in bancarotta. Ma si dicono queste sciocchezze per insistere che la spesa pubblica debba essere coperta con la tassazione….

……….il valore della moneta dipende dalla quantità di beni e servizi che una comunità è in grado di produrre oggi e che sarà in grado di produrre domani….

….perché la banca centrale registra fra le passività il denaro che dà “a prestito” allo stato? È il meccanismo tecnico con il quale viene messo in circolazione….

….la quantità della moneta viene determinata dalle esigenze degli scambi complessivi…

11 Responses to Sovranità monetaria, signoraggio, proprietà della moneta

  1. Luis says:

    L’argomentazione libertaria resta crmeatente valida, a patto di non cercare di calarla in un contesto operativo. In quel caso le conseguenze sarebbero crmeatente devastanti, come lei correttamente ipotizza. Cif2 premesso, ribadisco quanto scritto nell’articolo: il signoraggio esiste, ma comporta una (oggi) limitata perdita di benessere per la collettivite0, anche grazie al divorzio tra Tesoro e banche centrali, pif9 che compensata dai benefici dell’espansione del credito. Ma non bisogna abbassare la guardia, perche9 inondare i mercati di moneta finisce coll’impoverire tutti noi, e minare dalle fondamenta il concetto stesso di fiat money, che nel bene e nel male ci ha dato (in concorso con altre forze di mercato, quali la globalizzazione) la pif9 importante crescita economica della storia, in alternativa al gold standard, che poggiava sulla restrizione fisiologica al credito e sulla deflazione come dolorosa correzione del ciclo economico.

    • Studio Alpha Concept says:

      Il signoraggio esiste ma non è il problema più grave. La perdita di benessere è causata da una serie di operazioni fraudolente che sono indicate nelle risposte qui sotto; per favore prova a vederle e, se non trovi conforto, ribatti. Ciao e grazie per aver commentato, il tuo parere è sempre registrato con interesse.

    • Bruna says:

      ho scordato di srervcie la mia domanda a Romano Calvo e al gruppo di Alternativa che si occupa di moneta e banche:qual’e8 la vostra posizione rispetto alle monete locali?Avete rapporti con Arcipelago SCEC?

  2. YOG says:

    Alcune domande banali da non esperto del settore.
    Lo stato che stampa quelle 100 lire come le mette a bilancio? Sono un debito? Allora forse non è vero che le inventa ma le inventa la banca centrale. La banca centrale come le mette a bilancio?

    Di solito per quel poco che so di bilanci, ed è veramente poco, c’è sempre un equilibrio, interno a ciascun bilancio e fra bilanci (cioè se una ditta compra da un’altra, la somma registrata sarà in ingresso per uno ed in uscita per l’altra). La stampa di moneta sembrerebbe un’eccezione, è così?

    • Studio Alpha Concept says:

      In uno stato a moneta sovrana, sì, le inventa la banca centrale; è lo stato che le comanda di inventarsele.

      Non parliamo solo di banconote di carta, intendiamo il denaro contante in genere, anche quello inventato con gli impulsi elettronici dalle banche, che costituisce più dell’80% del denaro contante.

      La banca centrale Italiana – L’Italia non è più uno Stato a moneta sovrana dal 2002 – inserisce il dato fra le passività dello stato patrimoniale (Vedi Allegato il Bilancio della Banca d’Italia del 2010).

      Come giustamente dici tu, la voce in passivo viene numericamente compensata da tutte le voci in attivo dello Stato Patrimoniale che si riferiscono genericamente ad operazioni di politica monetaria.

      Nota che la Banca d’Italia consegue un UTILE NETTO DA RIPARTIRE che è un reddito d’esercizio da attività produttive; tanto e vero che ci paga sopra un bel salasso fiscale del 52%. E però non mi farei suggestionare dall’euforia dei “signoraggisti”. Si tratta di un importo ridicolo in confronto alle centinaia di miliardi di Euro che sono stati sottratti in questi 5 anni.

      il bilancio della Banca d’Italia lo trovi qui:
      http://societa-offshore.net/allegati/bilancio-banca-italia-2010.pdf

  3. karma says:

    Ed il fatto che in tempi remoti ( mooolto prima dell’introduzione dell’euro) ci fossero dei geni che pensassero di coprire il disavanzo stampando carta straccia, non cambiava di una virgola il fatto che se il disavanzo se c’era restava, e non solo rimaneva lí a produrre danni in assenza di manovre correttive, ma si trascinava di anno in anno negli esercizi successivi ovviamente con l’aggravante che la moneta o se preferisci l’aggregato monetario M1 ( che con l’avanzo o disavanzo non c’entra nulla ) risultava sempre piu’ deprezzata. Questo tipo di genialate difatti sono valse all’ ItaGlia negli anni 70 una inflazione galoppante pesantissima a doppia cifra per uscire dalla quale sono occorsi quasi trentanni … e tutto questo molto prima che subentrasse l’euro e la moneta unica.

    Gli ultimi “stampaggi selvaggi” di carta moneta in itaGlia risalgono appunto agli anni 70.

    Le banche centrali moderne non stampano carta moneta per capriccio come se fossero soldini del monopoli ma unicamente per ripristinare il flottante liquido che si va usurando e che viene ritirato, in modo che la carta in circolazione rimanga sempre sullo stesso livello, ogni nuova emissione e ogni ritiro dalla circolazione prevede la comunicazione statistica da parte della banca centrale al (FMI) Fondo Monetario Internazionale.

    Oggi come oggi .. la liberta’ di stampare carta moneta “a cappella” e’ riservata unicamente a nazioni che non aderiscono ai protocolli del FMI .. stiamo parlando della Papuasia, del Burkina-faso o del Mandhokazzostan .. o di altre realta’ del genere, che non sono parte del FMI, e non adottano i protocolli speciali e generali di disseminazione statistica delle informazioni.

    A quei livelli puoi stampare quanta carta straccia ti pare … si tratta di nazioncelle per lo piu’ centroafricane o medio-orentali .. dove vige la miseria piu’ nera e la carta moneta viene usata a pacchi per pulircisi il didietro .. se per quello .. se vuoi riaquisire la “sovranita monetaria” oltre che uscire dall’euro, si deve uscire dal consesso delle nazioni civilizzate occidentali, uscire dal Fondo Monetario Internazionale .. e poi mettersi a pregare qualche santo .. perche’ in quelle condizioni l’accesso al mercato del debito e’ praticamente impossibile… pero’ sai che soddisfazione ti stampi tutta la carta straccia che vuoi .. anzi gia’ che ci sei la elimini del tutto la moneta, per quel che serve a quel punto, passi ad un livello di sussistenza basato sul baratto.

    L’alternativa e’ quella.

    • Studio Alpha Concept says:

      Il ragionamento è lucido. Infatti, è vero che i pupi al governo in Italia negli anni 70 (ma anche negli anni 80) stampavano allegramente senza riuscire mai a risolvere il problema del disavanzo, del cui ammontare neppure sapevano con precisione, ed è vero che l’inflazione arrivava negli anni ottanta al 19%.

      Ma, si perdevano allora 100 mila posti di lavoro all’anno? E la stabilità dei prezzi (già elevatissimi dall’origine dell’EURO) dei tempi moderni non dipenderà anche da una contrazione della domanda? Oggi si spende (parlo della spesa dei cittadini) meno rispetto a prima.

      Il controllo del FMI sulla circolazione di “denaro contante” nel pianeta rivela una ulteriore cessione (illegale) di sovranità dello Stato ad enti extra-nazionali ed extra-territoriali. Come giustamente dici tu, la libertà di “stampare” “denaro contante”, le nazioni del mondo dominato non l’hanno più; tale libertà è stata alienata e qualcuno se l’è presa. E la tua conclusione sulla inevitabilità di questo stato di sottomissione è anche tecnicamente condivisibile.

      Purtroppo è vero che IMF e altri organi sovranazionali hanno spodestato il pianeta anche in quella parte ricca e felice che costituiva il mondo sviluppato. Però, indagando i singoli soggetti e le singole famiglie che comandano dietro al IMF, e vedendo che la direzione che han preso è la stessa che presero a suo tempo con l’America Latina, la prospettiva non è affatto accettabile. Possiamo essere obbligati a sopportare questa situazione, visto che non vediamo alternative, ma non è detto che dobbiamo accettarla.

  4. Beatrice says:

    1)
    Dove hai preso i dati sull’Italia che era uno dei paesi più ricchi al mondo?
    2)
    Abbiamo deciso noi per l’Euro.
    3)
    - quali sono le procedure costituzionali previste per il cambio di moneta? E quali di queste sono state infrante nel passaggio Lira-Euro?
    4)

    “nessuno stato può far fronte alla spesa pubblica con ciò che incamera l’erario”. Nemmeno uno stato che abbia un avanzo di bilancio? Perché?
    Forse vuoi dire che non può esistere uno stato con un bilancio in pareggio (o in attivo)?

    • Studio Alpha Concept says:

      1)
      Dove hai preso i dati sull’Italia che era uno dei paesi più ricchi al mondo?
      per una volta, diamo per buona la versione sul miracolo economico data da Wiki, che in circostanze normali non dovremmo accreditare; sulla storia economica dal 1973 in poi, magari facciamo un’altra analisi più avanti.

      2)
      Chi ha deciso per la moneta unica non era in Italia.

      Nel 1993 nacque l’Unione Europea col Trattato di Maastricht, che sancì una serie di riforme eclatanti, fra cui dal 1 gennaio 2002 quella dell’Euro come moneta comune ai suoi membri. Oltre a ciò, l’Unione Europea si è dotata di una sorta di proprio governo sovranazionale (che sta sopra ai governi dei singoli Stati dell’unione), chiamato Commissione Europea e Consiglio dei Ministri, di un Parlamento come si è già detto, e di un organo giudiziario che risponde al nome di Corte di Giustizia Europea. La UE ha persino una presidenza, che viene assegnata a rotazione agli Stati membri, e che si chiama Consiglio Europeo. Uno Stato in tutta regola che domina sugli stati sudditi.
      Nel 2001 nell’anonima cittadina belga di Laeken, anonimi burocrati non eletti da nessuno hanno redatto una Costituzione per tutte le genti d’Europa. Fu fatto, sotto la supervisione dell’ex presidente francese Valéry Giscard D’Estaing e con la figura in evidenza del nostro Giuliano Amato. Nel 2005, i francesi e gli olandesi bocciarono la Costituzione in due referendum, accusando i burocrati europei di aver redatto un testo ignorante dei temi sociali e altrettanto parziale a favore dei grandi interessi economici…(la storia continua ma credo di aver risposto alla domanda)
      Nelle parole dell’economista australiano Bill Mitchell: – “…La Germania insistette nell’inclusione di Italia e Spagna nei 16 paesi dell’euro-zona per impedire loro di mantenere Lira e Pesetas che avrebbero potuto svalutare competitivamente per confrontare il mercato metalmeccanico tedesco” – Oggi l’EURO non è moneta di nessuno; tutti gli stati che lo usano, quando spendono, non possono più emetterlo senza limiti come accade nei paesi a moneta sovrana (per esempio USA e Giappone); ora devono prenderlo in prestito dai mercati privati dei capitali; di conseguenza, il debito pubblico di oggi è un problema vero. Privata l’Italia di autorevolezza monetaria e finanziaria, sono i mercati internazionali a valutare l’assetto dell’economia Italiana, a determinarne la perdita d’investimenti, la perdita di posti di lavoro, i tagli della spesa pubblica, le privatizzazioni delle aziende di Stato e dei servizi essenziali.

      3)
      - quali sono le procedure costituzionali previste per il cambio di moneta? E quali di queste sono state infrante nel passaggio Lira-Euro?

      Art. 1 della Costituzione dell’Ordinamento della Repubblica Italiana.
      L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
      La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

      (Nota il secondo comma, sulla sovranità. Ora, la sovranità è delegata ai pupi che stanno ai governi che la esercitano rappresentando il popolo e nei limiti imposti dalla Costituzione appositamente per limitare il potere distruttivo di chi è al potere. Ora, nota che sul mio nuovo passaporto, per il quale ho dovuto declinare le impronte digitali, è scritto Unione Europea, non comunità europea o mercato comune europeo; la cessione della sovranità ad enti sovranazionali di fatto costituisce un’atto che va contro la costituzione a meno che non vi sia una legge costituzionale o un referendum; la legge costituzionale, sempre per limitare il potere distruttivo dei pupi al governo, ha una procedura più complessa delle leggi ordinarie e dei decreti leggi, e prevede maggioranze più ampie. I vari passaggi che si sono avuti dal dopoguerra fino al trattato di Lisbona del 2008, compreso, sono stati ratificati al buio da maggioranze parlamentari assolutamente inadeguate e sempre a ferragosto, mentre gli italiani erano in spiaggia. Per quanto riguarda la moneta, siamo ancora alla questione del principio; la sovranità è del popolo e appartiene al popolo; ma uno Stato privo della sua moneta, che potere ha? Che sovranità ha? L’alienazione della sovranità monetaria avrebbe dovuto avvenire attraverso un processo di riforma costituzionale, in base al principio del secondo comma dell’articolo primo della Costituzione.)

      Ecco i riferimenti normativi che regolano la rivoluzione monetaria:

      Regolamento n. 1103/97, del Consiglio C.E. del 17 giugno 1997 relativo a talune disposizioni per l’introduzione dell’Euro;

      Legge 17 dicembre 1997, n. 433, di delega al governo per l’introduzione dell’Euro;

      Regolamento n. 974/98, del Consiglio C.E. del 3 maggio 1998 relativo all’introduzione dell’EURO;

      Decreto legislativo 24 giugno 1998, n. 213, disposizioni per l’introduzione dell’Euro nell’ordinamento nazionale, emanato in attuazione della legge-delega 17 dicembre 1997, n. 433;

      Decreto Legislativo 15 giugno 1999, n. 206. Disposizioni integrative e correttive del Decreto Legislativo 24 giugno 1998, n. 213.

      Come vedi non c’è stata nessuna riforma costituzionale ed è andato alienato uno dei poteri fondamentali costituenti il principio di sovranità. Ce ne sono stati tanti altri, per la verità, come l’introduzione in Italia della pena di morte; ma questo magari lo vediamo in un altro dibattimento.

      4)

      “nessuno stato può far fronte alla spesa pubblica con ciò che incamera l’erario”. Nemmeno uno stato che abbia un avanzo di bilancio? Perché? (Ho provato a rispondere alla prima domanda di sopra, sempre in termini elementari, con l’esempio delle 100 lire di spesa totale; se vuoi un approfondimento ti puoi scaricare questo studio in pdf gratuito: The Levy Economics Institute of Bard College, Working Paper No. 580)

      Forse vuoi dire che non può esistere uno stato con un bilancio in pareggio (o in attivo)?

      No; il bilancio può ben andare in pareggio ma le entrate dell’erario non potranno mai coprire la spesa pubblica. Perché la moneta in circolazione è pari all’importo della spesa complessiva; se lo Stato prelevasse ogni anno lo stesso importo che eroga in quell’anno, in giro ci sarebbe zero liquidità. Quindi dovranno esserci altre entrate.

      http://societa-offshore.net/allegati/WRAY.pdf

  5. PaoloB says:

    ma tutto il sistema economico non è altro che una frode pazzesca; è pazzia. Questo per quel poco che ho capito senza essere un economista.

    • Studio Alpha Concept says:

      Sul fatto della pazzia, è vero; viviamo in un mondo di pazzi. Il discorso economico rientra nella pazzia, perché ci sono alcune famiglie, di cui abbiamo nomi e cognomi se vogliamo, che gestiscono capitali enormi.

      Se proviamo ad immaginare che alcune persone fisiche hanno abbastanza leve da muovere trilioni di dollari in poche ore, è ragionevole presumere che queste cose pazze che accadono in economia sono semplici manipolazioni. Ci sono soggetti che hanno interesse a far fallire aziende, stati, continenti; e lo fanno.

      Non è detto che tu debba rassegnarti a questa pazzia; ognuno di noi ha ancora qualcosa da salvare prima che le cose peggiorino.

      Il discorso della stampa moneta non è legato ai depositi o alle pensioni o al TFR, quelle sono rapine che hanno fatto i criminali che si sono susseguiti dei vari governi Italiani. È molto più semplice: in un anno vengono messe in circolazione, per esempio, 100 lire, facciamo finta che sia il totale della moneta prodotta in un anno (a prescindere che sia carta, moneta o impulsi elettronici, facciamo che il totale sia 100). Queste 100 lire da dove provengono? È lo Stato che se le inventa, giusto? E se le inventa attraverso la banca centrale. La banca centrale stampa 100 lire, le dà allo Stato che le passa ai sudditi. Come le passa ai sudditi (che sono aziende e privati)? Non è che li distribuisce. Li spende. Lo Stato spende per primo e mette in circolazione moneta. Investe in opere pubbliche e paga aziende e lavoratori. Facciamo che in totale spende 100 lire. Quelle 100 lire sono il totale di moneta messa in circolazione in quell’anno.

      Se siamo d’accordo fin qui, sappiamo già che non è aritmeticamente possibile per nessuno Stato pagare la spesa pubblica con le entrate dell’erario. Perché se il totale della moneta in circolazione è il totale che lo Stato spende, che abbiamo posto essere di 100 lire, non ha nessun senso che lo Stato prima metta in circolazione 100 lire e poi chieda ai cittadini di pagare 100 lire d’imposta. Prendiamo uno stato a gravissima oppressione fiscale, l’Italia. In Italia la pressione fiscale teorica è del 45% ma quella reale supera certamente il 50%. Se lo Stato recupera 50 lire con l’erario sulle 100 che ha speso, rimane con un disavanzo di altre 50. È così ovunque e la novella dei paesi spendaccioni che devono imporre austerità ai loro cittadini dissanguati per farne degli schiavi è una frode in senso tecnico. In Italia sono state licenziate mezzo milione di persone dal 2008 ad oggi. Da agosto a settembre del 2011 sono stati licenziati 80 mila e più. Per uscire dalla crisi non esiste il taglio della spesa pubblica; è necessaria la crescita economica. E senza la banca centrale, uno stato non ha nessuna possibilità di influire sulla crescita economica. I paradisi fiscali non sono responsabili del fallimento dell’Europa e anche questo si può dimostrare ma ci vogliono pagine. Lo stato rapace aumenta l’oppressione fiscale e inventa le favole a giustificazione della sua inefficienza; una delle favole è quella dei paradisi fiscali. Tra l’altro, le liste dei paesi a fiscalità privilegiata in Italia sono tutte diverse da quelle dell’OCSE.

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