Prof. Nino Galloni ospite di Augias
Abbattimento dei debiti alle famiglie e alla piccola impresesa; non restituire alla banca non significa arrecare danno alla banca, per la banca si tratta di un mancato arricchimento. Il broblema è quindi quello di coprire i costi delle banche, per evitare che esser subiscano un danno, ma non è necessario rientrare di tutti i debiti.
Sul fatto della pazzia, e8 vero; ivivamo in un mondo di pazzi. Il discorso economico rientra nella pazzia, perche9 ci sono alcune famiglie, di cui abbiamo nomi e cognomi se vogliamo, che gestiscono capitali enormi.Se proviamo ad immaginare che alcune persone fisiche hanno abbastanza leve da muovere trilioni di dollari in poche ore, e8 ragionevole presumere che queste cose pazze che accadono in economia sono semplici manipolazioni. Ci sono soggetti che hanno interesse a far fallire aziende, stati, continenti; e lo fanno.Non e8 detto che tu debba rassegnarti a questa pazzia; ognuno di noi ha ancora qualcosa da salvare prima che le cose peggiorino. Il discorso della stampa moneta non e8 legato ai depositi o alle pensioni o al TFR, quelle sono rapine che hanno fatto i criminali che si sono susseguiti dei vari governi Italiani. c8 molto pif9 semplice: in un anno vengono messe in circolazione, per esempio, 100 lire, facciamo finta che sia il totale della moneta prodotta in un anno (a prescindere che sia carta, moneta o impulsi elettronici, facciamo che il totale sia 100). Queste 100 lire da dove provengono? c8 lo Stato che se le inventa, giusto? E se le inventa attraverso la banca centrale. La banca centrale stampa 100 lire, le de0 allo Stato che le passa ai sudditi. Come le passa ai sudditi (che sono aziende e privati)? Non e8 che li distribuisce. Li spende. Lo Stato spende per primo e mette in circolazione moneta. Investe in opere pubbliche e paga aziende e lavoratori. Facciamo che in totale spende 100 lire. Quelle 100 lire sono il totale di moneta messa in circolazione in quell’anno. Se siamo d’accordo fin qui, sappiamo gie0 che non e8 aritmeticamente possibile per nessuno Stato pagare la spesa pubblica con le entrate dell’erario. Perche9 se il totale della moneta in circolazione e8 il totale che lo Stato spende, che abbiamo posto essere di 100 lire, non ha nessun senso che lo Stato prima metta in circolazione 100 lire e poi chieda ai cittadini di pagare 100 lire d’imposta. Prendiamo uno stato a gravissima oppressione fiscale, l’Italia. In Italia la pressione fiscale teorica e8 del 45% ma quella reale supera certamente il 50%. Se lo Stato recupera 50 lire con l’erario sulle 100 che ha speso, rimane con un disavanzo di altre 50. c8 cosec ovunque e la novella dei paesi spendaccioni che devono imporre austerite0 ai loro cittadini dissanguati per farne degli schiavi e8 una frode in senso tecnico. In Italia sono state licenziate mezzo milione di persone dal 2008 ad oggi. Da agosto a settembre del 2011 sono stati licenziati 80 mila e pif9. Per uscire dalla crisi non esiste il taglio della spesa pubblica; e8 necessaria la crescita economica. E senza la banca centrale, uno stato non ha nessuna possibilite0 di influire sulla crescita economica. I paradisi fiscali non sono responsabili del fallimento dell’Europa e anche questo si puf2 dimostrare ma ci vogliono pagine. Lo stato rapace aumenta l’oppressione fiscale e inventa le favole a giustificazione della sua inefficienza; una delle favole e8 quella dei paradisi fiscali. Tra l’altro, le liste dei paesi a fiscalite0 privilegiata in Italia sono tutte diverse da quelle dell’OCSE.